Microbiologia: Gli stafilococchi coagulasi negativi (CoNS) sono cocchi gram-positivi aerobi, si osservano in aggregati del tipo di grappoli. Normalmente presenti sulla pelle e sulle mucose. In laboratorio risultano catalasi positivo e coagulasi negativi(CoNS) (mentre S. aureus e' coagulasi positivo).
Tra i CoNS il patogeno principale e' Staphylococcus epidermidis; sono conosciute oltre quaranta specie di Stafilococchi CoNS, tra cui Staphylococcus lugdunensis e Staphylococcus haemolyticus.
- Frequentemente sono penicillina e meticillino-resistenti.
- Molti ceppi hanno la capacita' di produrre biofilm, che consente l'adesione ai dispositivi medici impiantati (cateteri e protesi).
- Possono essere contaminanti oppure patogeni nosocomiali. Come agente patogeno lo S. epidermidis si associa spesso a biofilm e materiali bioprotesici. La fonte abituale e' la flora battterica cutanea. Non bisognerebbe mai iniziare una terapia sulla base di una sola emocoltura positiva per Staphylococcus epidermidis.
- Staphylococcus epidermidis: il principale patogeno del gruppo degli Staphylococcus coagulasi-negativi e' la causa principale di batteriemia nosocomiale ed e' anche uno dei piu' comuni agenti batterici contaminanti. I principali siti di infezione e colonizzazione sono dispositivi di plastica e metallo: cateteri, valvole, protesi articolari, pacemaker e derivazioni del sistema nervoso centrale.
- S. lugdunensis: le infezioni sono piu' di tipo simile a S. aureus (piu' virulento) rispetto ad altri stafilococchi coagulasi-negativi.
- E' la seconda principali causa tra i CoNS di endocardite dopo S.epidermidis .
- Organismo sensibile alla meticillina, circa il 25% dei ceppi e' produttore di beta-lattamasi.
- S. haemolyticus: la seconda principali causa tra i CoNS di sepsi neonatali.
- Si puo' avere una ridotta sensibilita'  ai glicopeptidi (teicoplanina > vancomicina).
- S. saprophyticus: Spesso indicato come una delle principali cause di UTI (dopo E. coli) in giovani donne sessualmente attive.
- Diagnosi: necessita  di almeno due sets diemocolture positive con isolati che mostrano notevole carica batterica anche in presenza di impianti biomedici.
- nel corso di epidemie negli ospedali, in unita'  di terapia intensiva, gli isolamenti microbiologici possono evidenziare una diffusione clonale.
- setticemia: il piu' delle volte si associa a cateteri, protesi vascolari, valvole cardiache (30-40% di tutte le infezioni da CoNS)
- SNC shunt liquorale: meningite
Dialisi peritoneale: peritonite
- protesi articolare: artrite settica
- valvola cardiaca protesica o naturale: endocardite
- Dopo sternotomia: osteomielite
- Impianti (seno, pene, pace-maker) e altri dispositivi protesici: infezione locale di protesi.
- Dopo intervento oculare: endoftalmite
- infezioni del sito di incisione chirurgica
Terapia
La terapia e' consigliata se e' confermata da 2 sets di emocolture positive (da circolo periferico) oppure con rilevante crescita da dispositivi medici come ad es. cateteri venosi.
- Antibioticoterapia: > 80% dei CoNS sono beta-lattamasi produttori e meticillino-resistenti (MRSE)
- Antibiotici piu' attivi: vancomicina, teicoplanina, linezolid, daptomicina.
- Consigliata associazione con rifampicina per la penetrazione e la diffusione nel biofilm batterico.
Vancomicina 15 mg/kg IV ogni 12 ore o meglio 30 mg/Kg in infusione continua nelle 24 ore, per ottenere una concentrazione di 15-20 mcg / ml.
Teicoplanina: dose di carico 1200 o 1600 mg e.v. in 3-4 somministrazioni e quindi 600 mg e.v. in mono-somministrazione ogni 24 ore.
Infezioni gravi: associare 300 mg ogni 8 ore rifampicina IV / PO o 450 mg ogni 12 ore.
- endocardite di valvola protesica: vancomicina + rifampicina + gentamicina 3 mg / kg / die IV diviso ogni 8 ore o 240 mg in monosomministrazione quotidiana.
Come alternativa in pazienti allergici in MRSE:
- Daptomicina IV 6-10 mg / kg / die
- Linezolid 600 mg IV / PO due volte al giorno
Se meticillino-sensibili (MSSE):
- oxacillina 2 g IV ogni 4 ore
- Cefazolina 1-2 g IV ogni 8 ore
- TMP-SMX DD 5 mg / kg (componente TMP) ogni 12 ore
Per l'endocardite considerare la sostituzione della valvola, e terapia antibiotica per 6 settimane. Infezione di catetere venoso periferico: rimuovere e terapia antibiotica per 7 giorni. Infezione di CVC (in assenza di complicazioni): per 10 giorni; se si deve mantenere il CVC: per almeno 14 giorni.
- protesi articolare: rimuovere la protesi (piu' comune sostituzione in due stadi piuttosto che in singolo stage), terapia antibiotica per 6 settimane. - Se l'infezione molto precoce (meno di 3 settimane dopo l'intervento), debridement e trattamento conservativo.
- emodialisi (catetere): mantenere catetere (inizialmente): vancomicina (di solito 2-3g e.v. / settimana e quindi sulla base della concentrazione plasmatica aggiustare il dosaggio (se diminuisce < 15 mcg /ml).
- protesi vascolare: rimuovere protesi, terapia antibiotica per 6 settimane.
- shunt liquor SNC: solitamente raccomandata la rimozione dello shunt : vancomicina 22,5 mg / kg ogni 12 ore e rifampicina po/ev; inoltre antibiotici per via intraventricolare: vancomicina 20 mg / die con gentamicina 4-8 mg / die.
S. saprophyticus UTI
- Una delle cause di cistite nelle donne.
- Quando si verificano nei maschi, indicativi di anomalie anatomiche o recente cateterizzazione.